Edith (Lisa Loven Kongsli) è una giornalista che lavora in una rivista norvegese e, allo stesso tempo, è madre single di un bambino avuto con l’inseminazione artificiale. Fiera della sua scelta di vita tanto da aver scritto un piccolo libro sulla sua esperienza (che cerca di far adottare dall’asilo del figlio con un senso di stolidamente compiaciuto progressismo), va però improvvisamente in crisi quando per caso scopre il nome del suo donatore (Herbert Nordrum). La donna decide allora di incontrarlo col pretesto di un’intervista, senza però rivelargli il mero motivo del suo interesse.